Laura Sangenito, centodieci anni ai tempi del Covid. Il segreto della longevità? “Mi sono fatta sempre i fatti miei”

Centodieci anni, ma senza lode e senza festa, a causa delle restrizioni anti-covid, per Laura Sangenito. L’arzilla vegliarda di Sturno è la più longeva della Campania e la seconda a livello nazionale. Prima di lei è nata Maria Oliva di Ricca di Diano d’Alba, un borghetto del cuneese. La nonna d’Irpinia detiene comunque un singolare primato: ha attraversato indenne due secoli due guerre mondiali e due pandemie (la spagnola e il Covid-19). Ha messo al mondo due figli, Maria e Michele. Dieci anni fa ha perso il marito, ma non ha perso lucidità e vitalità. Tre anni orsono è stata persino sottoposta a un delicato intervento chirurgico al femore e la sua ripresa prodigiosa sbalordì il primario dell’ospedale Frangipane di Ariano Irpino che l’aveva operata. In effetti ‘zì Laurina’, come tutti la chiamano in paese, è un fenomeno della natura. Non ha formule nè segreti, solo sorrisi e saggi consigli che dispensa a nipoti e pronipoti che la coccolano e la venerano come una regina seduta accanto al camino. Il sindaco, Vito Di Leo, non ha potuto omaggiarla come merita, ma le ha fatto pervenire a casa un bouquet di sette rose rosse. “I festeggiamenti per zì Laurina stavolta sono rimandati a tempi migliori- ha detto il primo cittadino di Sturno-; ho voluto comunque dimostrarle l’affetto dell’intera comunità con una semplice composizione floreale. Siamo idealmente vicini alla nostra super concittadina che ha raggiunto un traguardo eccezionale e invidiabile”. Laura Sangenito ha davvero una tempra d’altri tempi. Gli eventi alterni di una vita lunga un secolo non l’hanno mai scoraggiata ma forgiata sì a resistere agli urti della sorte non sempre benevola. Alla fine la nonnina di Sturno ha imparato a prendere la vita così come viene senza perdere mai la speranza e la curiosità nel futuro. In fondo ogni giorno è un’occasione unica. E a chi le chiede l’elisir di lunga vita zì Laurina risponde con una battuta secca: “Mi sono fatta sempre i fatti miei”! Lavoratrice instancabile, per una vita ha sgobbato nella calcara di Gesualdo e nei campi della fiumana di Sturno, per campare i figli. Laura Sangenito è la tipica figura femminile irpina: dura fuori e tenera dentro.

“Ho trasportato tante pietre da Gesualdo a Frigento e poi a Sturno- racconta la nonna da guinness dei primati-. Ho pensato solo a lavorare e a crescere i miei figli. Non mi sono mai impicciata dei fatti degli altri. E forse è un bene perché meno sai meglio stai”. Maria, la figlia, è il suo angelo custode. Non la lascia solo un attimo. Eppure Laura, alla veneranda età di 110 anni, è autonoma e si diletta ancora a fare la pasta in casa come una volta. Sgrana come un rosario i ricordi di una vita vissuta a cavallo di due secoli, e anche di due pandemie (la spagnola cento anni fa e il Covid adesso ). Ha visto tutto, la nonna di Sturno, e non rimpiange nulla. Oggi ha solo un desiderio: “Che il Covid ci lasci in pace”!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *