La pillola delle 16


Non si fa così

C’erano una volta gli eroi! Li abbiamo apprezzati, applauditi, consacrati, abbiamo lottato con loro e fatto il tifo per loro. Poi come sempre accade il ricordo si sbiadisce, la memoria si appanna e per quei medici, per quegli infermieri, per quei farmacisti e per tutto il personale sanitario la riconoscenza scema.
Gli avevano promesso che non avrebbero passato un guaio per quei concitati momenti nei quali in un attimo si doveva agire per provare a salvare una vita umana. Certo non tutto è filato liscio, ma quei medici semmai sono le vittime…
Avevano loro promesso anche un bonus ed anche questo è svanito nel nulla.
Non si fa così. Una comunità che misconosce il valore, il merito, il sacrificio e l’abnegazione non andrà molto lontano.

Regionalismo differenziato? No, confusione generalizzata

Il medico di famiglia in Lombardia e Veneto può prescrivere anche il tampone. Nel Lazio anche i test sierologici, in Campania sono consentiti, ma non garantiti dal servizio sanitario pubblico e così via: regole diverse regione che vai.
Insomma siamo alle solite con un’Italia Arlecchino che lascia sconcerto e dubbi. Questo non è regionalismo differenziato questa è confusione generalizzata.

Paolo Russo

Deputato al Parlamento, medico e scrittore

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