Il brigadiere capo qualifica speciale Carabinieri Giovanni Fasano va in pensione: 35 anni al servizio dello Stato e della Comunità

Festa grande stamani per l’ultimo giorno di lavoro al Gruppo Napoli dei carabinieri forestali. Dopo 35 anni di onorato servizio, infatti, Giovanni Fasano è stato posto in quiescenza. “Questo è un lavoro che si può fare solo se ci sono passione e amore, l’ho fatto per 35 anni, tra cui la maggior parte nell’ex Corpo Forestale dello Stato e sono orgoglioso di essermi messo a disposizione dei cittadini; i momenti più significativi restano le esperienze che ho avuto nel rapportarmi con quei cittadini bisognosi di attenzioni da parte delle istituzioni in quanto esposti all’inquinamento ambientale e per il quale ho contribuito in modo fattuale alla riduzione del problema. Con il raggiungimento della pensione, e l’addio all’Arma, mi mancherà comunque il contatto quotidiano con i colleghi e i cittadini”. Non senza commuoversi e con le lacrime agli occhi, il Brigadiere Capo Giovanni Fasano ha salutato i colleghi nel corso di una cerimonia svoltasi presso il Gruppo Carabinieri Forestale per il suo congedo alla presenza del Generale di Brigata Ciro Lungo, comandante della Regione Carabinieri Forestale “Campania”.
Il comandate Fasano ha svolto l’ultimo giorno di lavoro dedicando all’Arma fino all’ultimo secondo del servizio.
Dopo un lunghissimo e bel percorso umano oltre che professionale nel Corpo Forestale dello Stato e poi nell’Arma dei carabinieri, che lo ha visto, in questi 35 anni di permanenza, sempre impegnato al servizio dello Stato e della comunità, lascia il servizio attivo.
Il comandante Fasano ha salutato i colleghi presenti alla cerimonia facendo sua una frase di San Paolo “Ho combattuto la mia buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede.”
Diversi sono stati gli apprezzamenti e gli encomi ottenuti dalla scala gerarchica, per le diverse attività che lo hanno visto protagonista in importanti indagini concluse.
Il sottufficiale è particolarmente legato all’ultimo encomio ricevuto, quello conferitogli dal Vice comandante del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell’Arma dei carabinieri, Generale di Divisione Nazario Palmieri. “Si è trattato di un’attività d’indagine svolta nella cosiddetta Terra dei Fuochi – ricorda il comandante Fasano – abbiamo evidenziato il diffuso inquinamento delle acque di falde acquifere causato dal percolamento dei rifiuti seppelliti in discariche “tombate” sotto campi agricoli in coltivazione consentendo di effettuare più di cinquanta sequestri e tutelando la salute dei cittadini di quei territori e non solo”.
Il Brigadiere Capo QS Giovanni Fasano, agli inizi della carriera fu assegnato al costituendo Nucleo CITES di Napoli (la Cites è una convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione) per circa tre lustri per poi, col grado di brigadiere, essere mandato a comandare la Stazione Forestale di Pozzuoli. Dopo dieci anni di permanenza al comando della Stazione, veniva trasferito al Nuclei Investigativo di polizia ambientale di Napoli, dove permaneva per un altro decennio, per poi essere trasferito nell’anno 2020 al Nucleo comando del Gruppo Carabinieri forestali di Napoli, assumendone il comando.
Al Comandate Giovanni Fasano giungano i più sentiti auguri di una meritata pensione dai colleghi del Gruppo Napoli e del Comando regionale della Campania.

Nello Fontanella

Giornalista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *