Boschi in fiamme: mezza Campania in fumo


Alle 17 di oggi pomeriggio gl’incendi boschivi attivi erano ben 31 con sette elicotteri della flotta regionale e due nazionali in volo per lo spegnimento,oltre alle squadre di terra. Lavoro senza sosta per la sala operativa della Regione Campania per coordinare le operazioni. Le squadre di terra  (regionali,comunità montane, SMA Campania,Vvf) intervenute  sugli incendi sono 30 con un totale di circa 130 uomini a lavoro. 7 gli elicotteri della flotta regionale e due S64 in volo. Il fuoco è ripreso di nuovo a Pisciotta nel Cilento dove a spegnere le fiamme è intervenuto un elicottero Ecureuil della flotta regionale.  A Positano (costiera amalfitana) e Arienzo nel casertano per domare le fiamme sono serviti due elicotteri,mentre la restante parte della flotta era impegnata a Napoli città, zona Soccavo,Melizzano e Limatola. Le squadre di terra impegnate invece a Quindici (San Teodoro),Pietrastornina, Montella, Altavilla Irpina e Ariano Irpino in provincia di Avellino mentre nel beneventano focolai attivi si sono registrati a Sant’Agata de’ Goti (Presta e Soviano), Guardia Sanframonti,Limatola,Faicchio e Arpaise. Due gl’incendi anche ad Arienzo(due elicotteri per lo spegnimento),le fiamme si sono sviluppate anche a Raviscanina, Sessa Aurunca e Rocchetta e Croce. In provincia di Salerno,  fuoco a Sapri, Eboli, San Giovanni a Piro, Campagna, Santa Marina,Camerota, Eboli, Monteforte Cilento,Corbara e Oliveto Citra. Negli ultimi tre giorni insomma, in oltre 50 incendi sono andati in fumo ettari ed ettari di macchia mediterranea. La Protezione Civile nazionale ricorda “che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da comportamenti superficiali o, spesso, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero di soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco 115 o, dove attivato, al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva” 

Nello Fontanella

Giornalista

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