La pillola delle 16

Imprese: dov’è il decreto di Conte?

A due giorni dalla comunicazione del Presidente Conte  il fantomatico decreto che dovrebbe garantire liquidità alle imprese non si vede ancora per iscritto.

Pullulano versioni più o meno certe, suggerite da uffici stampa, da ben informati,  gole profonde del governo o vicine al governo, avveduti ed accreditati.

Impazza nelle chat professionali anche il dibattito attorno alle presunte misure assunte. I pro ed i contro non si contano.

Intanto nulla è certo sin quando non è pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

I TG ed i giornaloni aprono con titoloni da prima pagina: “ Via libero del Consiglio dei Ministri…”, “Disco verde per il decreto liquidità dal Consiglio dei Ministri “.

Peccato che in Costituzione il “via libera” non c’è e nemmeno il “disco verde”.

Un decreto o è approvato e successivamente emanato dal Presidente della Repubblica e possiamo leggerlo in Gazzetta, ricorderei che lo stesso giorno va presentato alle Camere, o non è!

Non salvo i grand commis

Sono già dietro l’angolo, famelici come iene, spregiudicati come nessuno, studi legali pronti a portare medici e personale sanitario innanzi al giudice, specialisti in speculazione legale.

Certo poi molte accuse troveranno i fatti e i giudici attenti e così i poveri medici saranno prosciolti o assolti. Ma la pena per quei medici è già solo l’apertura di un fascicolo. Le traversie di un’accusa e di un processo. Il clamore e le ansie. Dopo il danno, sono 15mila i sanitari contagiati e 150 i deceduti, la beffa. No, proprio no. Bisogna prevedere una norma che renda del tutto non punibile sul piano penale e scudato sul piano risarcitorio il personale sanitario. Lo dicono anche da par loro Zagrebelsky e Guariniello puntualizzando che questa non deve essere la scusa per colpi di spugna per grand commis, espressione di quella oscura burocrazia che ha governato la sanità di questo Paese.

Io non voterò mai in Parlamento un emendamento che sotto le mentite spoglie di tutele a sanitari nasconda invece un salvacondotto per chi ha esposto proprio quei medici e quegli infermieri all’implacabile aggressione del Covid 19. Chi lo vota macchierà le sue mani col sangue dei 150 sanitari caduti e dei 20mila e passa (per ora purtroppo!) italiani che ci hanno lasciato.

Paolo Russo

Deputato al Parlamento, medico e scrittore

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