G.d.F., eseguita una misura cautelare interdittiva, con sequestro preventivo di 150 mila euro, nei confronti di un dirigente comunale.

Controllore e controllato allo stesso tempo. E nella doppia veste avrebbe “distratto” 150 mila euro attraverso mandati di pagamento con causali fittizie, indicando se stesso come beneficiario, appropriandosi della somma di denaro, in danno dell’Ente. A scoprire il raggiro sono stati i militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli che hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio, per la durata di anni uno, e un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato, quantificato in circa 150.000euro, emessi dal G.I.P. del Tribunale di Nola, su richiesta della Procura della Repubblica di Nola. Il pubblico dipendente di un comune del circondario nolano è indagato per peculato. Il provvedimento trae origine da un’attività investigativa eseguita dai finanzieri del Gruppo Nola all’esito della quale è stato accertato che, nel periodo dal 2022 al 2026, il pubblico ufficiale, nella sua qualità di Responsabile del Servizio Finanziario appunto, ha predisposto e sottoscritto mandati di pagamento concausali fittizie, indicando se stesso come beneficiario, al fine di appropriarsi di somme di denaro, in danno dell’Ente, per un totale equivalente alle somme oggetto di sequestro. Nella fase esecutiva dei provvedimenti, sono stati sottoposti a sequestro nei confronti dell’indagato due immobili, somme di denaro e fondi comuni di investimento del valore stimato di oltre 100 mila euro. Si precisa che i provvedimenti sono stati adottati nell’ambito delle indagini preliminari, sono suscettibili di impugnazione e riguardano una persona sottoposta ad indagini, da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna

Nello Fontanella

Giornalista

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