AperIrpino al mare: una serata di comunità, storie e connessioni per gli Irpini della Capitale
Si è svolto presso lo Stabilimento La Bicocca di Ostia il primo AperIrpino al mare, appuntamento estivo promosso dagli Irpini della Capitale con il tema “Conoscersi, connettersi, raccontarsi”.
Una serata partecipata, intensa e ricca di significato, nata con l’obiettivo di offrire ai soci non solo un momento conviviale di saluto estivo, ma soprattutto uno spazio per raccontarsi, condividere idee, esperienze, progetti e competenze. L’incontro ha confermato la vitalità della comunità degli Irpini della Capitale e la voglia crescente di costruire relazioni autentiche tra persone accomunate dal legame con l’Irpinia, pur vivendo e operando a Roma. Nel corso della serata si sono alternati diversi interventi, tutti accomunati dal desiderio di trasformare il racconto personale in occasione di relazione e valore condiviso.
Renato Palazzo, scrittore e ideatore del progetto “La Scelta di Renato”, ha proposto una riflessione sul valore delle storie, della memoria e della scelta come strumenti di consapevolezza, in particolare per le nuove generazioni. Antonio Frascione ha presentato l’idea della Territorial Innovation Gym, un laboratorio dedicato a cultura, giovani, innovazione, competenze creative e sviluppo delle aree interne. Vincenzo “Enzo” Famiglietti ha raccontato l’esperienza dello Sturno Sport Festival, non solo come evento sportivo, ma come progetto capace di generare partecipazione giovanile, comunità, appartenenza e racconto positivo del territorio.
A chiusura della serata è intervenuto Padre Lorenzo Prencipe, presidente del Centro Studi Emigrazione Roma (CSER), insieme a Vincenzo Castaldo, presidente degli Irpini della Capitale e di Glocal Think,per condividere il percorso del Festival delle Radici e il progetto dei Piccoli Musei delle Radici, nato dall’esperienza del Festival e sviluppato attraverso la collaborazione con il CSER. Il Festival delle Radici, ideato da Glocal Think, ha già generato circa 40 tappe in 3 regioni, oltre 50 laboratori e momenti culturali e circa 2.000 partecipanti, confermandosi come un percorso capace di collegare memoria, comunità, territori e nuove progettualità.
“Quella di Ostia è stata una serata bellissima, perché ha dimostrato che una comunità cresce davvero quando le persone scelgono di mettersi in gioco, raccontarsi e ascoltare gli altri”, dichiara Vincenzo Castaldo, presidente degli Irpini della Capitale. “Il tema ‘conoscersi, connettersi, raccontarsi’ non era uno slogan, ma il senso profondo dell’incontro. Abbiamo visto soci condividere idee, progetti, esperienze personali e professionali, e abbiamo capito ancora una volta quanto valore esista dentro la nostra rete. Il nostro compito, come associazione, è far emergere questo patrimonio umano e trasformarlo in relazioni, iniziative e progettualità utili alla comunità e all’Irpinia.” L’AperIrpino al mare rappresenta quindi un ulteriore passo nel percorso di crescita degli Irpini della Capitale, anche alla luce del nuovo slancio associativo avviato con la fusione tra Irpini della Capitale e la storica Associazione Romana Figli dell’Irpinia. Una serata conviviale, ma anche un laboratorio di comunità: un modo semplice e concreto per continuare a rafforzare il legame tra Roma, l’Irpinia e le persone che ogni giorno portano con sé radici, competenze e desiderio di partecipazione.

