Napoli, inaugurazione della terza edizione di EDI GLOBAL FORUM alla Fondazione Morra Greco
Stamane presso la Fondazione Morra Greco apertura ufficiale di EDI- Education Integration Global Forum, in programma fino al 20 marzo 2026
All’inaugurazione di EDI, il principale forum internazionale dedicato all’innovazione museale e al ruolo dell’educazione culturale nella società contemporanea, hanno partecipato importanti cariche istituzionali : Raffaele Fitto, vice presidente esecutivo della Commissione europea e commissario europeo per la politica regionale e di coesione, in videomessaggio; Onofrio Giustino Angelo Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania; Chiara Marciani, assessore alle Politiche Giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli; Maurizio Morra Greco, presidente Fondazione Morra Greco; Sylvain Bellenger, direttore generale EDI Global Forum; Christian Larsen, direttore esecutivo EDI Global Forum. Il ministro della Cultura.
Alessandro Giuli ha inviato i saluti : “ In un tempo caratterizzato da trasformazioni profonde in cui le persone apprendono e comunicano, iniziative come questa assumono un valore di alto significato . La rivoluzione digitale e la crescente centralità delle immagini stanno modificando profondamente il nostro rapporto con l’informazione, con la memoria, con il sapere. In questo contesto emerge la necessità di sviluppare strumenti di lettura critica delle immagini e di promuovere nuove forme di alfabetizzazione visiva, soprattutto tra le giovani generazioni. Musei e istituzioni culturali sono chiamati a svolgere un ruolo decisivo in questo processo. Non soltanto nella loro funzione canonica di luoghi di conservazione e valorizzazione del patrimonio, ma anche come spazi di formazione e partecipazione. E’ altrettanto importante che le opportunità educative raggiungano capillarmente territori e comunità a rischio di siccità culturale. Promuovere la cultura significa garantire l’accesso alla conoscenza e alla creatività anche ai contesti periferici e alle persone a rischio di emarginazione sociale “Il progetto della Fondazione Morra Greco con il contributo della Regione Campania, ha riunito direttori di musei, curatori, artisti, educatori, ricercatori e professionisti della cultura provenienti da tutto il mondo per confrontarsi sui nuovi paradigmi dell’educazione artistica e della funzione pubblica dei musei in un’ottica di virtuosa cooperazione e sperimentazione didattica, mettendo in dialogo esperienze da Paesi e contesti diversi per costruire nuove e più consapevoli modalità nel campo dell’educazione alla cultura.Per la sua terza edizione, il Forum accoglie a Napoli una rete internazionale di 94 istituzioni culturali provenienti da 23 paesi, tra cui alcuni dei principali musei del mondo – dal Metropolitan Museum of Art alla Tate, dal Prado al Centre Pompidou, fino alla National Gallery Singapore e al MASP di San Paolo – confermando la città come uno dei luoghi di riferimento per il dibattito internazionale sul futuro delle istituzioni culturali.Il tema dell’edizione 2026 è “Come possiamo imparare a guardare le immagini in modo critico?” Sviluppato attraverso panel, conferenze, workshop e progetti espositivi diffusi nei principali luoghi culturali della città, proponendo un confronto interdisciplinare tra musei, università, artisti e ricercatori sul ruolo dell’educazione visiva come competenza civica fondamentale.Come parte del programma culturale di EDI Global Forum, saranno visitabili fino al 4 luglio 2026 le mostre “Il sole come un gatto” di Diego Perrone ed “emoZone” di Manfred Pernice, ospitate negli spazi della Fondazione Morra Greco.Alle ore 17:30 si è svolto, sempre al MANN, uno degli appuntamenti più attesi del Forum: la keynote di Glenn D. Lowry, direttore emerito del Museum of Modern Art di New York, dal titolo “I Want a Museum. I Need a Museum. I Imagine a Museum”, dedicata alla trasformazione del museo contemporaneo e al suo ruolo nella società.Sempre a partire dalla giornata inaugurale hanno preso il via anche le prime sessioni parallele dei workshop internazionali di EDI, che coinvolgono musei, università e istituzioni culturali provenienti da tutto il mondo in attività laboratoriali e momenti di sperimentazione condivisa dedicati all’educazione visiva, all’accessibilità e alle nuove pratiche museali.Gli highlights del programma sono disponibili online sul sito del Forum: https://www.ediglobalforum.org/program-highlights/Il programma completo, insieme ai materiali di approfondimento e alla documentazione fotografica, è disponibile nella cartella stampa di EDI Global Forum.Gli appuntamenti di domani, giovedì 19 marzo”AI, arte ed etica” (ore 9:00, MANN). Ricercatori, esperti di autenticazione e rappresentanti di ICOM discutono le opportunità e le responsabilità dell’intelligenza artificiale tra conservazione, restauro e mercato dell’arte.“The Gentle Museum” (ore 11:00, MANN), dedicato a inclusione, accessibilità e neurodiversità. Un confronto internazionale per ripensare il museo come spazio accogliente, capace di trasformare fragilità e differenze in modelli educativi universali.Nel pomeriggio (ore 16:30) il Forum si sposta all’Albergo dei Poveri con la visita alla mostra “Napoli Explosion” dell’artista Mario Amura (a cura di Sylvain Bellenger, promossa dal Comune di Napoli e sviluppata dalla Casa delle Tecnologie Emergenti Infiniti Mondi) e con la presentazione del progetto di rigenerazione culturale del complesso monumentale, oggi al centro di una nuova visione urbana.Anche in questa giornata, prosegue la sessione di workshop esperienziali nati dalla sinergia tra i dipartimenti educativi di istituzioni locali, nazionali e internazionali e il terzo settore. Un’occasione per ripensare il museo come spazio pubblico e sociale, votato alla trasformazione e alla riflessione collettiva.Il secondo giorno di EDI si conclude nella location della Santissima in modo partecipativo con due format interattivi – “The Painting Game” e “Art on Cards” – che trasformano il confronto teorico in esperienza diretta.LINK AL PRESS KIT CON DICHIARAZIONI FITTO E GIULI: https://drive.google.com/drive/u/1/folders/1cwinjj0gnPLHd4Gor68PjArn3T3QNe1bDICHIARAZIONIMAURIZIO MORRA GRECO, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE MORRA GRECO“La Fondazione Morra Greco, con il contributo della Regione Campania, rafforza, con la terza edizione di EDI Global Forum, il proprio impegno nel costruire una rete internazionale stabile tra musei, università e istituzioni culturali. Crediamo che oggi la sfida non sia solo ripensare il ruolo del museo, ma piuttosto facilitare la creazione di alleanze concrete tra realtà diverse, capaci di condividere competenze, esperienze e visioni. Napoli diventa così un luogo di connessione e di lavoro comune, dove il dialogo internazionale si traduce in progettualità e responsabilità culturale”.SYLVAIN BELLENGER, DIRETTORE GENERALE EDI GLOBAL FORUM“La più grande crisi del mondo occidentale è oggi una crisi del discernimento. Nell’era della sovrabbondanza delle immagini, della disinformazione e della manipolazione visiva, la democrazia non può sopravvivere senza cittadini capaci di vedere, interpretare e giudicare. Siamo tutti, individualmente e collettivamente, fragili di fronte all’invasione delle immagini che plasmano le nostre percezioni, orientano le nostre emozioni e influenzano le nostre scelte. EDI – Education Integration Global Forum proclama l’educazione dello sguardo come una necessità democratica e una responsabilità pubblica europea. Ponendo il museo e le istituzioni culturali al centro di questa missione, EDI opera per formare cittadini liberi e consapevoli, dotati di spirito critico e capaci di resistere alle semplificazioni, alle paure e alle illusioni che fragilizzano le nostre società. In questo impegno si rinnova la vocazione umanistica dell’Europa: costruire una comunità fondata sulla conoscenza, sulla libertà di pensiero e sul rispetto della complessità del reale”.CHRISTIAN LARSEN, DIRETTORE ESECUTIVO EDI GLOBAL FORUM“Non ci fidiamo più di ciò che vediamo, eppure accettiamo passivamente il nostro feed digitale di filmati e clip crowd-sourced come realtà indiscussa. Come possiamo contrastare i messaggi deliberatamente distorti nei media digitali? Come possiamo dotarci delle competenze visive e cognitive essenziali che sono il fondamento stesso di una società ben informata, logica e democratica? A EDI Global Forum, consideriamo il museo come uno strumento attraverso il quale le persone acquisiscono le competenze necessarie per destreggiarsi tra le manipolazioni della disinformazione. Al museo, impariamo a guardare lentamente, attentamente, con attenzione e curiosità, ponendoci sempre domande su ciò che vediamo. Il museo è un luogo in cui esercitare la nostra attenzione, il nostro spirito critico e la nostra sensibilità verso ciò che vediamo e percepiamo. Come allenare un muscolo, possiamo usare la nostra vista allenata con forza e sicurezza per vedere oltre le pareti del museo, addentrandoci nel mondo digitale”.GLENN D. LOWRY, DIRETTORE EMERITO MUSEUM OF MODERN ART (MOMA) NEW YORK“Mentre i confini tra realtà fisica e virtuale crollano, i musei non funzionano solo come luoghi espositivi, ma come immaginari attraverso cui esplorare le complessità di un mondo ipermediatico. Attraverso le mostre e i loro programmi, ci invitano a vedere – e pensare – in modo diverso, distinguendo ciò che è autentico e significativo da ciò che non lo è. Spazi tanto di ispirazione quanto di confronto, ci sfidano a guardare, per usare le parole di Marcel Proust, ‘con gli occhi degli altri’”.Programma completo di EDI Global Forum terza edizione: https://www.ediglobalforum.org/program-highlights/

