Capitale italiana della Cultura 2028, la Regione Campania sostiene Mirabella Eclano.

Mercoledì 18 marzo 2026 il Ministero della Cultura proclamerà la vincitrice e tra le dieci finaliste a correre quale “Capitale italiana della Cultura 2028″, unica rappresentante della Campania ammessa, c’è Mirabella Eclano con il dossier  “L’Appia dei Popoli – Incubatrice di Art Thinking”. Il progetto, elaborato su impulso e coordinamento del sindaco Giancarlo Ruggiero e dell’assessora comunale alla Cultura Raffaella Rita D’Ambrosio, propone un modello di sviluppo territoriale permanente fondato sulla cultura: dall’arte pubblica diffusa alla musica identitaria, dalla letteratura immersiva al teatro di avanguardia e molto altro. Attraverso varie forme artistiche si raccontano le storie del territorio, se ne trasmettono i valori e si costruiscono nuovi patrimoni condivisi. E a promuovere e sostenere la prestigiosa candidatura di Mirabella Eclano al titolo di Capitale italiana della Cultura 2028 c’è la Regione Campania.La nostra regione è ricca di borghi straordinari che ne custodiscono l’identità, le tradizioni, la cultura. E che allo stesso tempo sono proiettati nella contemporaneità e nel futuro con una visione e uno slancio che intendono valorizzarne le radici per guardare a nuovi orizzonti di crescita. Mirabella Eclano rappresenta perfettamente questa ricchezza e questa prospettiva. È un territorio dal patrimonio antico fatto di arte, di cultura, di saperi che si trasmettono di generazione in generazione. Tesori da preservare e far conoscere. Per questo siamo al fianco della comunità eclanese in una sfida che non riguarda solo l’Irpinia, ma tutta la Regione, ovvero la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, unico comune campano tra i dieci finalisti. Il progetto punta sulla valorizzazione delle Aree interne e della Via Appia, riconosciuta patrimonio UNESCO nel luglio del 2024, ma anche sui paesi vicini, che condividono una storia votata all’accoglienza. Un progetto che è coerente con gli indirizzi programmatici della Regione che puntano a una strategia di sviluppo policentrica per ridurre i divari territoriali, migliorare i servizi e promuovere una crescita sostenibile , dice il presidente della Giunta regionale della Campania Roberto Fico. La proposta integra tutela ambientale, inclusione sociale ed etica gestionale e utilizza l’arte come strumento per generare innovazione e sviluppo sostenibile nel territorio. Il progetto di Mirabella Eclano risponde alla domanda di qualità di vita e di comunità. Cultura e innovazione si alleano per contrastare lo spopolamento e l’emigrazione. Il patrimonio culturale dialoga con quello paesaggistico, connette abitanti e viaggiatori, abbatte i divari generazionali.

Il centro irpino se la vedrà con altre otto finaliste:  Anagni (FR) – Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce; Ancona – Ancona. Questo adesso; Catania – Catania continua; Colle di Val d’Elsa (SI) – Colle28. Per tutti, dappertutto; Forlì – I sentieri della bellezza; Gravina in Puglia (BA) – Radici al futuro; Massa – La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia; Sarzana (SP) – L’impavida. Sarzana crocevia del futuro; Tarquinia (VT) – La cultura è volo.

“Lo sviluppo di un territorio passa innanzitutto dalla cultura e dal recupero delle identità locali. La candidatura di Mirabella Eclano a Capitale italiana della Cultura per il 2028 rappresenta una straordinaria occasione per valorizzare il patrimonio culturale delle aree interne della Campania. Il dossier “L’Appia dei Popoli – Incubatrice di Art Thinking” propone una visione della cultura come esperienza viva e condivisa, capace di mettere in dialogo archeologia, arti performative, ricerca e partecipazione civica – ha affermato l’assessore regionale alla Cultura Ninni Cutaia – in questo progetto la cultura diventa motore di comunità, coinvolgendo cittadini, artisti e istituzioni nella costruzione di un futuro fondato sulla memoria, sull’identità e sulla creatività dei territori. È proprio da luoghi ricchi di storia come Irpinia, attraversati dalla Via Appia, che può nascere un nuovo modello di sviluppo culturale e civile per l’intera regione”.

La proposta del borgo irpino porta nel confronto finale un elemento distintivo: l’adozione organica dei criteri ESG come metodologia di sviluppo culturale permanente. L’acronimo Esg indica i tre pilastri della sostenibilità: Environmental (tutela ambientale e della biodiversità), Social (inclusione e benessere collettivo) e Governance (etica nelle scelte organizzative e gestionali). La direttiva europea sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese (CSRD) lo ha trasformato in obbligo per migliaia di organizzazioni e oggi misura la responsabilità concreta di imprese e istituzioni.

 “Pieno sostegno alla candidatura di Mirabella Eclano a Capitale italiana della Cultura 2028. Un progetto che racconta l’eccellenza, la storia e l’identità di un territorio ricco di tradizioni e straordinarie energie culturali. Questa candidatura rappresenta un’opportunità importante per valorizzare il patrimonio dell’Irpinia e proiettarlo in una dimensione turistica nazionale e internazionale”, ha dichiarato infine l’assessore regionale al turismo Enzo Maraio,

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