8 marzo. La donna è il viaggio e la meta. Ogni scafo ha inciso il nome di una donna.

Chi non conosce la storia di Ulisse narrata da Omero nell’’Iliade ? Un grande eroe , re di Itaca , reduce da una lunga guerra durata 10 anni e in viaggio di ritorno verso la sua patria , l’amata Itaca .Un nome di donna Penelope risuona in tutta l’opera come meta e motore del suo lungo viaggio impervio e avventuroso . Donna che simboleggia l’attesa , l’amore , la speranza , la fiducia nell’uomo che si è allontanato dalla sua patria per proteggerla e difenderla , un eroe che affronta prove sovrumane e che con la sua forza e il suo coraggio non tradirà mai le attese, sebbene per ritornare impiegherà molti anni . Un poema epico che inneggia la forza dell’uomo e la grandezza della donna nei loro rispettivi ruoli . Uomo e donna , da sempre al centro di dibattiti sulla parità di diritti , ormai affermati e sanciti da tutti gli organi legislativi, tuttavia da sempre diversi , per predisposizione naturale e fisiologica e per ruoli occupati all’interno della società e della famiglia . Fino a qualche decennio fa ruoli assoluti e indiscutibili , ma che in seguito all’affermazione della donna nel mondo del lavoro sono diventati interscambiabili . Tutto questo cambiamento ha disorientato e represso molti uomini che si sono visti deprivati del loro potere economico e decisionale sulla donna , provocando una ribellione emozionale che però sfocia spesso nella violenza attraverso i femminicidi . Fortunatamente la società si sta adattando al cambiamento epocale e sta riconoscendo parità di diritti tra uomo e donna nel mondo del lavoro e in società. Ma fin qui tutto nella norma se non ci fossero differenze strutturali e fisiologiche nel cervello dell’uomo e della donna che , inutile negarlo, ha un corpo calloso più sviluppato e una maggiore densità neuronale in alcune aree come l’ippocampo , facilitando il passaggio d’informazione tra emisferi e una maggiore attività emotiva , mentre quello maschile è mediamente più grande e mostra connessioni interne forti tra fronte e retro favorendo il coordinamento azione percezione . Affermare a tutti costi la propria superiorità sull’altro sesso è semplicemente espressione di insicurezza e scarsa autostima , bisogna rispettare le diversità e farne tesoro perché ciascuno nel suo essere é importante per l’altro .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *