“In nome dell’amore”, all’auditorium di Saviano il concerto in ricordo di Angelo nel giorno di San Valentino

“In nome dell’amore”, all’auditorium di Saviano il concerto in ricordo di Angelo

Un viaggio emozionale e artistico attraverso il sentimento che da sempre muove l’umanità. Raffaele Sepe e Ellen Kachlishvili, avrebbero dovuto esibirsi al suo matrimonio, invece Angelo è scomparso prematuramente e allora i due artisti hanno voluto dedicare a lui un concerto che intreccia musica dal vivo, canto, parola e poesia, conducendo lo spettatore dentro le stagioni dell’amore: quello che nasce, quello che resiste, quello che salva. Nel giorno di San Valentino l’associazione culturale e musicale “La Voce dell’anima” dedica ad Angelo D’Alia un evento che parla di amore con la musica quale elemento narrativo e respiro emotivo dello spettacolo, affidata all’orchestra di fiati “Gli Anelli di Saturno”, con la direzione e la cura musicale del Maestro Antonio Saturno, musicista e arrangiatore di riconosciuta sensibilità artistica, che attualmente collabora con importanti personalità del teatro e del cinema italiano come Giancarlo Giannini e Michele Placido.
Protagonisti della scena sono due artisti uniti da un profondo sodalizio umano e artistico.
Raffaele Sepe, tenore e uomo di teatro, ha portato la propria voce e la propria visione scenica nei teatri più importanti del mondo, esibendosi in Europa, Russia, Argentina, Stati Uniti e Giappone, fino al prestigioso Bunka Kaikan di Tokyo, e cantando alla presenza di Papa Francesco.
Al suo fianco, Ellen Kachlishvili, compagna e sposa nella vita e nell’arte, soprano e attrice di grande sensibilità, si è esibita su palcoscenici internazionali di assoluto rilievo, tra cui la Carnegie Hall di New York.
In nome dell’amore è dedicato appunto alla memoria di Angelo D’Alia, amico sincero e presenza viva nel cuore di chi crede che l’arte non sia solo spettacolo, ma testimonianza, custodia e memoria condivisa.
L’evento si terrà il 14 febbraio 2026, alle ore 20.30, presso il Teatro Auditorium “Vincenzo Sorrentino” di Saviano. “Il nome dell’amore non si limita a raccontare, sussurra, interroga. Attende, perché l’amore non ha un solo volto, né un solo nome”, dico gli organizzatori.

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