Roccarainola, vince la pixel art alla mostra “Il mio presepe”

Eccoli, uno accanto all’altro, con gli attestati tra le mani. Non c’è bisogno di dire molto: basta osservare come occupano lo spazio insieme. È il momento della premiazione e, per la categoria scuola primaria, la giuria popolare in presenza ha scelto loro.

Siamo alla 12ª edizione della Mostra Presepiale “Il mio presepe”, organizzata dall’Associazione Morelli e Silvati di Roccarainola. La manifestazione ha coinvolto bambini e ragazzi, singoli e gruppi, suddivisi per categoria: infanzia, primaria e secondaria. Le votazioni si sono svolte dal 22 dicembre al 4 gennaio, secondo tre modalità – online, giuria degli esperti e giuria popolare in presenza – con la premiazione finale il giorno della Befana.

Il lavoro che ha conquistato il pubblico si distingue subito per la tecnica. È realizzato interamente con perline da stirare, in uno stile di pixel art tridimensionale. Le perline vengono posizionate una alla volta su una base con i piolini, seguendo un disegno o lasciando spazio alla fantasia. Solo alla fine, con il calore del ferro da stiro, i singoli elementi si uniscono e prendono forma definitiva.

La scena è completa: personaggi, animali, ambientazione. Tutto costruito con la stessa tecnica, tutto coerente. Un modo diverso di raccontare la Natività, attraverso un linguaggio visivo contemporaneo, ma immediatamente riconoscibile.

A realizzarlo è stato un gruppo composto da Alessandro Avino, Emma Bonfiglio, Elpidio Ferrara, Chiara Iaria, Danilo Lauri, Elpidio Martino e Nello Miele. Un lavoro collettivo che ha convinto la giuria popolare in presenza, premiando l’originalità della proposta e la cura della realizzazione.

Il risultato è importante, ma non è l’unica cosa che resta. In questo progetto si riconoscono soprattutto il divertimento, la voglia di fare insieme e lo spirito di squadra. Ogni perlina messa al suo posto racconta un gesto condiviso, fatto fianco a fianco, con lo stesso obiettivo.

A questi bambini vanno i complimenti non solo per la vittoria, ma per il modo in cui hanno partecipato: collaborando, costruendo, divertendosi. Un insegnamento che arriva forte anche ai più grandi e che interpreta pienamente lo spirito del Natale: stare insieme, creare con pazienza e dare valore al percorso, prima ancora che al risultato.

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