Il presidente dell’Associazione vittime incidenti stradali Musicco: “subito l’educazione Stradale nelle scuole come materia obbligatoria”
“Sono 350 le vittime da inizio anno, secondo le stime. Molti anziani ma anche diversi giovani e bambini. Un vero e proprio bollettino di guerra. Come invertire la rotta”? A parlare è il presidente dell’Avisl, associazione vittime incidenti stradali, l’avvocato Domenico Musicco, che chiede oggi più che mai con fermezza l’educazione Stradale nelle scuole come materia obbligatoria. “Lo stiamo chiedendo da tempo come associazione”. E’ giù ad elencare numeri da brividi, un vero e proprio bollettino di guerra. “Drammatico la scontro frontale tra due auto non lontano da Cagliari. Ferito mortalmente un uomo alla guida di una delle vetture. Feriti madre e figlio che viaggiavano sull’altro mezzo – osserva l’avvocato Musicco – tanti gli incidenti nelle ultime ore che coinvolgono i pedoni. E’ sempre in gravi condizioni all’ospedale di Bergamo il 12enne travolto da un furgone a Milano. Un vero e proprio bollettino di guerra. I dati provvisori indicano un calo delle vittime totali da incidenti stradali in Italia, con 1.043 decessi registrati tra il 14 dicembre 2024 e il 13 ottobre 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, si osserva un aumento delle vittime tra pedoni e ciclisti, con 307 pedoni e 125 ciclisti morti fino a luglio 2025. Come invertire allora la rotta si chiede allora Musicco? Il presidente dell’Avisl ha le idee chiare. “Non basta la legge da sola. Né il nuovo codice della strada, serve una politica di sicurezza e prevenzione con maggiori controlli delle forze dell’ordine sul territorio, specie in area urbana – dice l’avvocato Musicco – sanzioni per chi non rispetta le strisce pedonali”. Dopo i primi giorni di intensificazione delle sanzioni con l’approvazione del nuovo codice della strada, si è tornati purtroppo ai livelli precedenti. “Ora, però, serve un cambio di rotta radicale – afferma il presidente AVISL – bisogna aumentare esponenzialmente i controlli in città e nelle aree extraurbane. Incrementare ove possibile le zone 30. Rispetto delle strisce pedonali. E’ necessario fare più controlli sull’uso del cellulare alla guida. E naturalmente, nel weekend quando avvengono le stragi del sabato sera”

