Vecchiaia e fine vita, i temi sui quali monsignor Vincenzo Paglia ha discusso con il Ministro Piantedosi nel corso della presentazione del libro “Destinati alla vita”.

Vecchiaia e fine vita sono i temi centrali sui quali l’arcivescovo Vincenzo Paglia, nel presentare a Pietrastornina il suo libro “Destinati alla vita”, ha discusso nel corso di un confronto con il ministro Matteo Piantedosi, moderato da Franco Genzale, e promosso dal Circolo Petrastrumilia di cui lo stesso prefetto titolare del Viminale è presidente. Paglia ha sottolineato con fermezza alcuni temi trattati nei quattro capitoli in cui è strutturato il libro e parlando del fine vita, ha spiegato come “Ognuno vuole morire a modo suo e ha un suo modo di sopportare la sofferenza. Ma certo, se potessimo tornare a morire a casa e non intubati in ospedale, servirebbe almeno un po’ ad alleviare l’angoscia della morte”. L’incontro di ieri sera, tenutosi presso la Chiesa Maria SS Annunziata di Pietrastornina, rientra nel fitto calendario di appuntamenti varato dal circolo ed è stato seguito con attenzione e religioso silenzio dal numerosissimo pubblico presente. “Sono contro l’eutanasia e il suicidio assistito – spiega Paglia – ma anche contro l’accanimento terapeutico.  Sono convinto che, se la legge sul fine vita si deve fare e ritengo si debba fare, non debba essere divisiva ma debba essere il risultato della massima convergenza di forze. Credo che l’unica strada possibile sia quella dell’alleanza terapeutica, quella del fine vita è una decisione che spetta alla comunità, al paziente con il medico, gli amici e gli affetti più cari, la dimensione da privilegiare è quella dell’accompagnamento, la legge deve garantire a tutti la possibilità di essere accompagnati negli ultimi momenti della propria vita, di non essere soli di fronte alla morte”, ha detto tra l’altro monsignor Vincenzo Paglia che ha discusso dei temi attualissimi con il Ministro dell’Interno Piantedosi. Il ministro ha sottolineato la capacità del vescovo Paglia di conciliare le esigenze della Chiesa e uno sguardo capace di aprirsi ai bisogni della società di oggi, riconosce come il fine vita sia un tema di grande complessità “Spesso mi ritrovo ad essere perplesso di fronte a semplificazioni eccessive. Compete al potere temporale la capacità di fare sintesi tra esigenze diverse”. Particolare attenzione, rispetto anche i numeri, Piantedosi l’ha riservata alla terza età sottolineando come “l’invecchiamento della popolazione, con una percentuale di over 65 che ha raggiunto in Italia quota 24%, riguarda tutto l’Occidente e incide su temi come sanità e assistenza. E’ un nodo centrale di cui lo Stato dovrà occuparsi. Ogni società non può prescindere da una risorsa così importante”. Sui numeri che incidono anche sui bilanci dello Stato, monsignor Paglia non ha lesinato critiche verso le Residenze Sanitarie Assistite. Una stoccata che ha riscosso l’approvazione del pubblico presente sottolineato da scroscianti applausi. Paglia punta l’indice contro le Rsa “poichè gli anziani vogliono stare a casa. E se vengono curati a casa, si spende meno” Sottolinea il valore della legge 33/2023 che introduce una riforma nelle politiche a favore degli anziani, garantendo una più equa assistenza, “anche se ho dei dubbi sulla sua concreta attuazione. Esistono oggi milioni di anziani soli. Di qui l’idea di favorire la nascita di piccoli gruppi di anziani che potrebbero vivere con l’aiuto di giovani legati al terzo settore. C’è bisogno di una rivoluzione culturale e politica, la società deve avere cura dei suoi anziani. Se non inventiamo una vecchiaia degna, che futuro ci sarà per voi figli e nipoti?”. E pone l’accento sull’importanza di una legge che guardi agli anziani dei piccoli paesi “Proprio da qui può arrivare un esempio positivo”. Ribadisce, infine, il valore dell’incontro “unico argine all’individualismo che è alla base di guerre, femminicidi e violenze e impone di prevalere tutti i costi. Mentre il Paradiso è nel dialogo, nell’abbraccio”. Nel corso del dialogo con il ministro, altri temi sono stati trattati che hanno registrato l’approvazione del pubblico. Presenti, tra gli altri, il Sindaco, amministratori locali, le autorità religiose e i vertici delle forze dell’ordine della Provincia di Avellino.

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