Sant’Angelo dei Lombardi, “Giovanni Falcone.Prima il dovere”. Successo del Caffè Letterario, con la presentazione del libro del magistrato Catello Maresca

COMUNICATO STAMPA

Si è tenuto a Sant’Angelo dei Lombardi, nell’ambito degli eventi culturali, organizzati con successo ormai da anni dalla Pro Loco Alta Irpinia, il Caffè Letterario.
Importanti appuntamenti, nella piazzetta Pro Loco nella cornice del Centro Storico.
Tutti gli appuntamenti come sempre, anche quelli di questa estate, sono contrassegnati da successo sia per partecipazione del pubblico, che per tematiche trattate.
C’è stata la presentazione del libro del magistrato Catello Maresca, che parla del giudice “Falcone. Prima il dovere”.
Questa presentazione ha assunto tutti i connotati di un vero e proprio evento. Oltre 120 persone oltre agli organizzatori hanno preso parte alla presentazione del libro.
Il Centro Storico di Sant’Angelo dei Lombardi, spesso vuoto e deserto, è stato scosso da un pullulare di persone, tanti provenienti dal circondario ed anche da centri lontani.
Ha fatto gli onori di casa e presieduto i lavori Tony Lucido, presidente della Pro Loco che ha spiegato tutte le motivazioni che hanno indotto a invitare il magistrato Catello Maresca a parlare attraverso il ricordo, la testimonianza, il messaggio, il genio di Giovanni Falcone.
Cioè la nuova metodologia di indagine, di analisi dei fenomeni criminosi della mafia, promossa da Falcone. Questa esperienza, è stata come guida all’azione condotta da lui nella lotta alla criminalità organizzata in Campania, alla camorra.
Invitati al tavolo di presidenza del convegno i partner della organizzazione. Ing. Antonio Garofalo, Governatore della Misericordia, che ha parlato dell’azione avviata da Gabriele Lucido, sempre contrassegnata dal valore dalla generosa gratuita dell’azione di solidarietà ed assistenza. È intervenuta la Prof.ssa Ramona Del Priore, che come presidente dell’impresa Sociale “Carmasius” ha parlato del terzo settore e del condiviso valore dell’amore per il territorio e della sua promozione, con criteri e metodologie nuove.
Ha svolto brillantemente il ruolo di moderatore il giornalista RAI Vincenzo Perone, attento osservatore delle vicende sociali, economiche e giudiziarie del territorio campano.
Egli ha saputo dare spunti per riflessioni sul nuovo modo di affrontare la questione della criminalità organizzata in Campania, in particolare tra le province di Napoli e Caserta, territori dove particolare ed attenta è stata l’azione di Maresca. Egli, secondo Perone, mutuando la tecnica e metodica di analisi di Falcone, ha incentrato la sua azione nell’indagare sui flussi finanziari, per colpire la camorra proprio nel punto di forza “il denaro” la cui gestione, poi si è rivelata, pur se difficile, complicata, il vulnus della camorra. È intervenuta Rosanna Repole, sindaco di Sant’Angelo, che ha portato il saluto ai partecipanti.
Il magistrato Catello Maresca, ha preso la parola partendo dal mettere a fuoco la sua esperienza personale, le sue emozioni di ventenne quando nel maggio 1992 alla notizia della strage di Capaci con la morte di Falcone, fece la scelta di completare rapidamente gli studi universitari e fare il magistrato.
Maresca ha parlato dello studio della metodologia di analisi del fenomeno mafia di Falcone, di colpire i capitali accumulati cosi da rendere debole il sistema criminale, così da rompere o minare l’architettura di potere e copertura di cui godeva la mafia. Ovviamente insieme ai risultati positivi non è stato possibile evitare di parlare anche delle avversioni verso Falcone, di ostacoli, le calunnie e delegittimazioni che egli ha dovuto subire. Addirittura ha subito l’isolamento tanto da renderlo debole, facilmente aggredibile.
Maresca ha parlato dell’aiuto ricevuto dal suo amico l’attore Alessandro Siani, anche nell’individuare il titolo del libro.
Maresca viene chiamato nelle scuole per parlare di lotta alla mafia ed alla camorra. Egli ritiene fondanentale la crescita della consapevolezza culturale del valore della giustizia. Nella sua narrazione non sono mancati momenti fortemente emotivi parlando della mamma, della famiglia e del modo di fare il magistrato che senza sosta, senza tempo, con cui si dedica ogni sforzo a capire e colpire il malaffare,favorito dalla cultura della omertà.
Diverse domande sono state poste da parte del pubblico. ;È intervenuto anche il Generale di Corpo d’Armata della Guardia di Finanza G.Caputo, originario di Sant’Angelo dei Lombardi, sempre riservato, per anni è stato investigatore di primo livello, ai vertici della organizzazione dei Servizi, che ha voluto ricordare l’intelligenza, le capacità, “il genio” di Falcone di cui egli è stato attivo collaboratore.
Molto interessanti ed apprezzate le riflessioni finali del giornalista Vincenzo Perone “Grazie di tutto caro Tony, mi ha fatto gioia presentare il libro di Catello a Sant’Angelo dei Lombardi, che racconta con tanta passione civile il genio di Giovanni Falcone. Un dibattito interessante, a tutto campo, ricco di spunti e riflessioni, cui si è aggiunta la chicca della testimonianza di un grande investigatore che ha lavorato a stretto contatto con il giudice assassinato dalla mafia.”
Ha chiuso i lavori Tony Lucido ricordando il dramma dello zone interne, che anche con l’ assurda soppressione dei Tribunali minori, perdendo il vantaggio della efficiente “giustizia di prossimità ” sono facilmente aggredibili dalla criminalità dei territori limitrofi.
Ancora una volta ringraziamenti per il magistrato Maresca per aver voluto acconsentire la presentazione della sua pubblicazione a Sant’Angelo dei Lombardi e per aver assicurato la sua presenza alla manifestazione, cosi da contribuire alla sua riuscitissima presentazione.
Lucido, ha espresso il sincero compiacimento per la grande e straordinaria capacità empatica, con profonda cultura umanistica, accompagnata dallo straordinario senso della giustizia di Maresca, anche lui attribuendo molta importanza al valore della legalità e del “dovere prima di tutto”.
“La tua relazione sui motivi ispiratori del libro, i valori in esso contenuti o espressi, insieme alla narrazione del tuo impegno civile, culturale, giudiziario, hanno fornito spunti di riflessione al pubblico per una migliore conoscenza di storie, fatti, azioni e persone e valori di riferimento. Perché, come diceva De Sanctis, conoscere i fatti della storia serve per “costruire la coscienza” delle persone e delle Comunità!”
Sulla scia di questo importante successo sono già giunte richieste per realizzare analoghe iniziative in tanti altri centri.

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