Chi ama non usa violenza”: da Luce – Libreria Emotiva di Napoli un incontro gratuito per riconoscere, prevenire e combattere la violenza di genere
COMUNICATO STAMPA
l’evento – nato dalla sinergia tra Roberta Nicodemo, fondatrice di Luce e Tina Grassini (Marta Arancione), counselor e Presidentessa dell’associazione ‘Parla con Me’ – ha riscosso un notevole successo
Napoli, 23 giugno 2025
Si è svolto nel pomeriggio di oggi, lunedì 23 giugno, da Luce – Libreria Emotiva in Piazzetta Durante al Vomero, l’evento pubblico e gratuito dal titolo “Chi ama non usa violenza”, dedicato ad una delle tematiche più urgenti e drammatiche del nostro tempo: la violenza di genere.
L’incontro – nato dalla sinergia tra Roberta Nicodemo, fondatrice di Luce e Tina Grassini (alias Marta Arancione), counselor e Presidentessa dell’associazione ‘Parla con Me’, che ha guidato i Lavori della serata – ha centrato in pieno l’obiettivo di accendere i riflettori su un tema delicato e complesso come quello della violenza di genere, suscitando diverse domande e richieste di approfondimento dai numerosi operatori del settore, educatori e genitori presenti.
Nel corso del pomeriggio sono state discusse una serie di dinamiche che possono sfociare nella piena violenza di genere che, spesso, prima di finire sulle cronache più eclatanti e cruente si insinua in maniera sottile e subdola nelle relazioni, con dinamiche di controllo, manipolazione e colpevolizzazione, con l’idea che conoscere la violenza sia il primo passo per sconfiggerla.
“Con questo genere di iniziative – ha dichiarato Tina Grassini – vogliamo raggiungere il cuore delle persone, per far capire loro come riconoscere alcuni primi segnali pericolosi, per far sapere cosa fare se si è vittime, ad esempio rivolgersi subito ai Centri Antiviolenza, e quali sono le diverse forme, anche più subdole, di violenza come quella economica o psicologica”.
Un approfondimento che ha toccato temi delicati e profondi quali il conflitto di coppia, il legame traumatico, il patriarcato, il maschilismo e la vittimizzazione secondaria, nell’ottica di contribuire a quel un cambiamento culturale profondo che passa attraverso una “rivoluzione” del sentire.
“Siamo lieti di ospitare iniziative come questa – ha dichiarato Roberta Nicodemo di Luce – anche in ragione dell’importanza che sensibilizzazione e prevenzione rivestono in fenomeni gravi e purtroppo ancora troppo radicati come la violenza di genere. Continueremo a supportare questo tipo di iniziative e stiamo lavorando per un nuovo incontro già nel prossimo settembre”.

