Patrimonio immateriale Unesco, Paolo Russo (FI): “Nel Dl Rilancio un milione di euro per la valorizzazione”

Dai Gigli di Nola, con la rete delle macchine a spalla, all’arte della pizza, dalla dieta mediterranea all’opera dei pupi siciliani: un milione di euro per valorizzare il patrimonio culturale immateriale d’Italia che oggi conta 12 elementi tutelati dall’Unesco.

La commissione Bilancio della Camera ha approvato l’emendamento al decreto Rilancio firmato dal deputato Paolo Russo, responsabile nazionale del dipartimento per le politiche del Mezzogiorno di Forza Italia. 

Le risorse stanziate per il 2020 rispondono alla necessità di promuovere l’eredità culturale italiana in un momento come quello dell’epidemia da Covid -19 che con le misure di contenimento sociale in vigore ha sbarrato il passo alla possibilità di promuovere e tramandare le tradizioni delle comunità territoriali che sono diventate patrimonio dell’umanità. 

“Dopo la battaglia per equiparare i beni immateriali a quelli materiali. che ha portato all’entrata in vigore della legge 8 marzo del 2017 che ha modificato la numero 77 del 2006, diamo concretezza alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale grazie ai fondi che – dice Paolo Russo, che ha firmato l’emendamento e che ha portato avanti l’iniziativa legislativa ottenendo l’approvazione della legge che porta il suo nome –  potranno essere utilizzati per rendere sempre più vive le nostre radici culturali. Tocca ora ai territori fare tesoro di questa opportunità mettendo a frutto le risorse per progetti di alto profilo”.

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