La pillola delle 16


Le regole? In Italia sono geolocalizzate

Una babele questi editti, questi proclami, queste 300 e passa ordinanze regionali. A Bolzano le librerie sono aperte, a Trento no. In Basilicata solo i martedì ed i venerdì che non siano prefestivi. In Veneto due giorni a settimana, ma a scelta della singola libreria. In Campania se ne parla lunedì ad Aosta sì, ma con un solo ingresso. A Bolzano bisogna rispettare i tre metri di distanza ed in Veneto due: il DPCM prevede che la distanza sia di un metro.

Basta questo per far capire che “forse” c’è qualcosa che non va.

Immaginiamo la carta geografica dell’Italia con divieti, obblighi ed opzioni variegate nella fase 2. Accanto all’app per il tracciamento ci vorrà anche quella delle regole geo localizzate.

E ora apriamo le porte alla riflessione 

Sono sei mila i detenuti che in queste settimane per ragioni di distanziamento hanno lasciato le carceri. Anche qualche personalità di spicco  delle organizzazioni criminali. Escludo che questo sia la conseguenza di quelle rivolte rapidamente e magicamente rientrate. Una sconfitta per lo Stato. Una necessità di salute pubblica. Anche su questo fronte ci aspetta una riflessione un po’ più ampia che limiti il carcere alle condanne ed ai reati più gravi, ma soprattutto si apra una stagione anche di privatizzazioni.

Paolo Russo

Deputato al Parlamento, medico e scrittore

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